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E' il certificato che attesta la capacità elettorale del richiedente, cioè la sua qualità di elettore. Tale capacità è attribuita a tutti i cittadini che abbiano compiuto la maggiore età e che non si trovino nelle seguenti condizioni: a) essere sottoposti a misure di sicurezza detentive, di prevenzione o a libertà vigilata; b) essere interdetto dai pubblici uffici.

Il richiedente deve presentare un documento d'identità in corso di validità.

Validità: 6 mesi dalla data del rilascio


Riferimenti normativi: Art. 48 Costituzione Italiana; Art. 15 Legge n. 38 del 28 febbraio 1990

 

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Attesta che la persona è iscritta nelle liste elettorali del Comune di residenza. può esercitare il diritto di voto ed essere eletta.

Il titolare del certificato deve essere cittadino italiano, risiedere nel Comune, essere maggiorenne e non essere incorso in cause che comportino la perdita della qualità di elettore (vedi nota*).

Il Certificato può essere richiesto dall'interessato o da terza persona (candidati, gruppi politici, promotori, ecc.) in occasione della raccolta delle firme a sostegno delle proposte di referendum, di iniziativa legislativa popolare o di presentazione delle candidature alle elezioni.

E' valido sei mesi a partire dalla data di rilascio.


Norme di riferimento: art. 48 Costituzione Italiana; art. 14 Legge n. 39 dell'8 marzo 1965


Note:
* il fallimento, per cinque anni dalla data della sentenza; l'applicazione, in forza di provvedimenti definitivi, delle misure di prevenzione di cui all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, come da ultimo modificato dall'articolo 4 della legge 3 agosto 1988, n. 327, finché durano gli effetti dei provvedimenti stessi; l'applicazione, in forza di provvedimenti definitivi, di misure di sicurezza detentive o della libertà vigilata, a norma dell'articolo 215 del codice penale, finché durano gli effetti dei provvedimenti stessi; la condanna a pena che importa la interdizione perpetua dai pubblici uffici; l'interdizione temporanea dai pubblici uffici, per tutto il tempo della sua durata. Le sentenze penali producono la perdita della qualità di elettore solo quando sono passate in giudicato. La sospensione condizionale della pena non ha effetto ai fini della privazione della capacità elettorale.

 

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L'Albo degli Scrutatori di Seggio Elettorale comprende i nominativi delle persone tra le quali la Commissione Elettorale Comunale nominerà coloro che svolgeranno le funzioni di scrutatore presso i seggi elettorali di sezione in occasione delle consultazioni elettorali.

L'Albo viene aggiornato annualmente. Ha validità fino a richiesta di cancellazione o cancellazione d'ufficio.

Entro il 31 ottobre di ogni anno il Sindaco invita, con manifesto affisso all'Albo Pretorio del Comune e in altri luoghi pubblici, gli elettori che desiderano essere inseriti nell'Albo a presentare apposita domanda.
Per essere iscritti nell'Albo, i Cittadini italiani maggiorenni residenti nel comune (alle seguenti condizioni*) devono presentare direttamente all' Ufficio Elettorale domanda in carta libera entro il 30 novembre di ogni anno. Per essere cancellati dall'Albo, gli iscritti possono presentare domanda con le stesse modalità entro il 31 dicembre.


Norme di riferimento: art. 38 D.P.R. n. 361 del 30 marzo 1957; Legge n. 95 dell'8 maggio 1989, modificata ed integrata con Legge n. 53 del 21 marzo 1990; Legge n. 120 del 30 aprile 1999


Note:
* che godano dei diritti politici; siano in possesso del titolo di studio della scuola dell'obbligo; non siano dipendenti dei Ministeri: dell'Interno, delle Poste e Telecomunicazioni, dei Trasporti; non appartengano alle Forze Armate in servizio; non siano sanitari delle Aziende Sanitarie Locali che svolgono le funzioni già di competenza dei medici provinciali, ufficiali sanitari e medici condotti; non siano Segretari Comunali o dipendenti comunali addetti o comandati a prestare servizio presso l'Ufficio elettorale comunale; non siano candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.

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Riporta le generalità dell'elettore (nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo), il numero e l'indirizzo della sezione elettorale presso la quale l'elettore può votare, il numero del collegio elettorale di assegnazione, la circoscrizione regionale, oltre ad essere contrassegnata da un numero progressivo identificativo.

Deve essere esibita, insieme a un documento di identità valido, ad ogni consultazione elettorale (sostituisce il vecchio certificato elettorale).


La tessera elettorale viene notificata al loro domicilio* ai cittadini maggiorenni iscritti nelle liste elettorali del Comune.

Se i dati relativi alla sezione, al collegio o alla circoscrizione subiscono delle variazioni, il Comune invia all'elettore un tagliando con i dati aggiornati da applicare sulla tessera elettorale.

Presentando all'Ufficio Elettorale una certificazione medica rilasciata dall'Azienda Sanitaria Locale, dalla quale risulti un'impossibilità permanente di esercitare il diritto di voto in modo autonomo, è possibile chiedere l'apposizione sulla tessera di un timbro che consente di accedere al voto assistito.

La tessera elettorale è utilizzabile per diciotto votazioni, sia politiche, che amministrative, che referendarie.


Norme di riferimento: D.P.R. n. 299/2000; Legge n. 17/2003


Note:
* in caso di trasferimento di residenza, il Comune in cui l'interessato si é stabilito provvede a consegnargli la tessera nuova, ritirando quella già in possesso. Gli elettori residenti all'estero possono ritirare la tessera elettorale presso il Comune di iscrizione, alla prima votazione utile.

 

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Denuncia di morte
La dichiarazione di morte è l'atto che deve essere obbligatoriamente reso entro 24 ore dal decesso all'Ufficio di Stato Civile del Comune in cui è avvenuto*.  Può essere fatta da un congiunto, da persona convivente con il defunto o da loro delegato**, portando la scheda ISTAT di morte compilata dal medico di famiglia o del servizio di guardia medica. 

  • Norme di riferimento: art. 72 D.P.R. n. 396/2000; Legge n. 578/1993; D.L. n. 582/1994 
  • Note: * in caso di morte in ospedale, la denuncia viene fatta al Comune dal Direttore Sanitario, che provvede anche alla compilazione della scheda ISTAT di decesso. ** persona informata del decesso, incaricato dell'impresa d'onoranze funebri prescelta per curare le esequie 

 

Certificato di morte
E' il documento che attesta che un cittadino è morto in un dato giorno. Può richiederlo chiunque conosca i dati anagrafici e di morte della persona in qualunque momento, presentando: documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità e dati anagrafici (nome, cognome,. ata di nascita) della persona deceduta a cui si riferisce il certificato. Il certificato ha validità illimitata e può essere sostituito dall'autocertificazione* (vedi link a scheda a fondo pagina). 

  • Norme di riferimento: Legge 24 dicembre 1954, n. 1228; D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223; Legge 29 dicembre 1990, n. 405. Legge 15 Maggio 1997 n. 127 c.d. Legge Bassanini
  • Note: * che dovrà essere accettata dalle Pubbliche Amministrazioni e dai gestori di pubblici servizi. Gli enti privati e l'autorità giudiziaria possono invece richiederne la produzione, non essendo obbligati ad accettare le autocertificazioni.

 

Estratto atto di morte
Attesta luogo, data del decesso ed evenutali annotazioni come ora del decesso, residenza del deceduto, eventuale coniugazione o vedovanza ecc. Può richiederlo in qualsiasi momento l'interessato o altra persona che ne conosca i dati anagrafici, presentando un valido documento di riconoscimento e nome, cognome, data di nascita della persona deceduta a cui si riferisce il certificato. Ha validità illimitata e può essere sostituito dall'autocertificazione* (vedi link a fondo pagina).

  • Norme di riferimento: Legge 24 dicembre 1954, n. 1228; D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223; Legge 29 dicembre 1990, n. 405; Legge 15 Maggio 1997 n. 127 c.d. Legge Bassanini
  • Note: * che dovrà essere accettata dalle pubbliche amministrazioni e dai gestori di pubblici servizi. Gli enti privati e l'autorità giudiziaria possono invece richiederne la produzione, non essendo obbligati ad accettare le autocertificazioni 

 

Tumulazione, inumazione, cremazione
E' possibile scegliere tra vari tipi di sepoltura: tumulazione, inumazione e cremazione. Tumulazione: è la sepoltura del cadavere in loculo, deposito di famiglia o cappella. Occorre rivolgersi all'ufficio di competenza, che comunica la disponibilità dei loculi nei vari cimiteri in base al lotto attualmente disponibile, autorizza i custodi alla tumulazione nel loculo scelto, compila le reversali per il pagamento del canone di concessione e redige il contratto di concessione cimiteriale*. Le operazioni di esumazione ordinaria potranno avvenire dopo 49 anni in loculo e 99 se in deposito di famiglia o cappella. Inumazione: in questo caso il feretro viene deposto direttamente nel terreno, in campi appositamente destinati. Occorre rivolgersi all'Ufficio di competenza, che fornisce la reversale per il pagamento della tariffa e l'autorizzazione ai custodi dei cimiteri a procedere all'inumazione. Le operazioni di esumazione ordinaria potranno avvenire dopo 10 anni. Cremazione: è possibile far rispettare la propria volontà di essere cremato scrivendo una disposizione testamentaria o aderendo alle associazioni apposite. In assenza di volontà scritta del defunto, può/possono decidere per la cremazione anche il coniuge o, in mancanza, il/i parente/i più prossimo/i, manifestando la volontà espressa in tal senso in vita dal defunto.  La Cremazione dei cadaveri avviene in forni crematori che per la Liguria sono a Genova. Le ceneri derivanti dalla cremazione di ciascun cadavere vengono raccolte in apposita urna cineraria contraddistinta all'esterno da nome, cognome, data di nascita e di morte e collocabile in qualsiasi tipo di sepoltura (campo comune, loculi, depositi, tombe di famiglia). In alternativa** le ceneri possono essere disperse in apposite aree cimiteriali, in natura (mare, laghi e fiumi), in aree private (all'aperto e con espresso consenso dei proprietari) o affidate ai familiari. 

  • Note: * la procedura può avere la durata massima di un anno, nei casi di attesa di raccolta resti o attesa di fine lavori o certificato di agibilità per depositi o tombe di famiglia ** l'operatività di tali disposizioni è espressamente subordinata all'entrata in vigore del nuovo regolamento nazionale di polizia mortuaria.

 

Certificato di vedovanza
Certifica che la persona è vedovo/a e può essere richiesto in qualsiasi momento dall'interessato o comunque altra persona che ne conosca i dati anagrafici, presentando documento di riconoscimento valido del richiedente e nome, cognome, data di nascita della persona a cui si riferisce il certificato.
Può essere sostituito dall'Autocertificazione*. Ha una validità di 6 mesi, allo scadere dei quali gli interessati possono dichiarare in fondo al certificato stesso che i dati non sono variati, senza l'obbligo di autenticare la firma. L'atto così rinnovato dovrà essere accettato da pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi. Gli enti privati e l'autorità giudiziaria possono invece richiederne la produzione, non essendo obbligati ad accettare le autocertificazioni. 

  • Norme di riferimento: D.P.R. 223 del 30.05.89; Legge 15 Maggio 1997 n. 127 c.d. Legge Bassanini; D.P.R. 403 del 1998 
  • Note: * che dovrà essere accettata dalle Pubbliche Amministrazioni e dai gestori di pubblici servizi. Gli enti privati e l'autorità giudiziaria possono invece richiederne la produzione, non essendo obbligati ad accettare le autocertificazioni

 

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Il cittadino può dichiarare tutte le condizioni e qualità personali e i fatti di sua conoscenza che non sono già compresi nell'elenco dell'autocertificazione.
Per esempio si può dichiarare di essere erede, proprietario di immobile e altro.
Per presentare queste dichiarazioni a pubbliche amministrazioni è sufficiente la firma davanti al dipendente addetto a riceverle.
Se inviate per posta o via fax, o consegnate da terze persone, deve essere allegata fotocopia del documento di identità in corso di validità.
L'autentica della firma è necessaria solo per dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà da presentare a privati e domande di riscossione di benefici economici (pensioni o contributi) da parte di terze persone.
Hanno valore definitivo e stessa validità temporale degli atti che sostituiscono.
L'interessato può anche dichiarare stati, fatti e qualità personali relativi ad altri soggetti, purché ne abbia diretta conoscenza e renda la dichiarazione nel proprio interesse.

Chi può fare dichiarazioni sostitutive

  • cittadini italiani
  • cittadini dell'Unione Europea
  • cittadini dei Paesi extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno, limitatamente ai dati che sono attestabili dalle pubbliche amministrazioni italiane.

Come fare dichiarazioni

  • Trasmissione via fax
  • Tutte le domande e le dichiarazioni da presentare alla pubblica amministrazione o ai gestori di servizi pubblici possono essere inviate anche via fax, allegando la fotocopia di un documento di identità.

Documenti d'identità
L'esibizione di un documento d'identità, a seconda dei dati che contiene, sostituisce i certificati come: nascita, residenza, cittadinanza e stato civile.

Dichiarazione di copia conforme
Non è più necessario andare in Comune per autenticare le copie di documenti a corredo di domande da produrre a enti pubblici o a gestori di pubblico servizio.
Il cittadino può dichiarare che sono conformi all'originale questi documenti:

  • copia di documento rilasciato o depositato presso Pubblica Amministrazione
  • copia di pubblicazioni, titolo di studio e servizio
  • copie di documenti fiscali da conservare in originale dai privati.

La dichiarazione può essere firmata davanti al dipendente addetto oppure presentata o inviata con fotocopia del documento d'identità.

 

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Autenticare una firma

È necessario autenticare una firma quando una sottoscrizione o una dichiarazione sostitutiva di notorietà non vengono firmati davanti al funzionario competente a ricevere la documentazione o siano inviate prive del documento di identità in allegato. L'autenticazione attesta che la firma è stata apposta in presenza del pubblico ufficiale, previa identificazione del sottoscrittore che deve aver compiuto la maggiore età.

 

Autenticare una fotografia

L'autenticazione attesta che la fotografia presentata al pubblico ufficiale corrisponde alla persona interessata, previa identificazione del soggetto che deve aver compiuto la maggiore età.

Cosa serve: essere maggiorenni; essere muniti di documento di identità in corso di validità

 

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Ogni cittadino maggiorenne può presentare la dichiarazione di cambio di residenza per sé e per le altre persone che costituiscono il nucleo familiare o convivenza (convento, convitto, caserma)*. 

Occorre presentare:

  • un documento di identità valido,
  • eventuale libretto di pensione,
  • modulo compilato per la variazioni di residenza su patente e libretto di circolazione dei mezzi di proprietà**
  • per icittadini stranieri: passaporto e permesso di soggiorno valido o attestato di regolare soggiorno.

In base a quanto previsto dal Decreto Semplificazione (D.L. n.5 del 9 febbraio 2012) convertito nella Legge n.35 del4 aprile 2012,i cittadini interessati potranno presentare le dichiarazioni non solo presso lo sportello anagrafico, ma anche:

  1. tramite postainviando una raccomandata con ricevuta di ritorno
  2. per via telematica, ad una delle seguenti condizioni:
  3. a) che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;
  4. b) che l'autore sia identificato dal sistema informatico con l'uso della Carta d'identità elettronica, della carta nazionale dei servizi, o comunque con strumenti che consentano l'individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;
  5. c) che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante alla casella di posta elettronica certificata del Comune

La residenza decorre dalla data di presentazione della domanda, ma non può essere presentata prima della data di effettivo cambio di abitazione e comunque entro 20 giorni dalla data stessa.
L’effettiva variazione anagrafica avverrà entro 2 giorni lavorativi dalla data di arrivo della domanda. I tempi di variazione sono prorogabili fino a 30 giorni in caso occorra integrare documenti mancanti per il procedimento anagrafico.
Se entro 45 giorni dalla presentazione della domanda l’ufficio anagrafe non richiederà integrazioni all’interessato o non comunicherà l’esito negativo degli accertamenti svolti, il procedimento si considera concluso positivamente.
Qualora gli accertamenti disposti per verificare la sussistenza delle dichiarazioni rese dall'interessato provassero la non corrispondenza alla realtà di fatto ci sarà la decadenza del beneficio ottenuto e ne verrà data comunicazione all'interessato.
Ciò comporterà il ripristino della situazione anagrafica precedente e la segnalazione del nominativo del dichiarante (art. 76 del DPR 445/2000) all'autorità di Pubblica Sicurezza, per dichiarazioni mendaci in atto pubblico.

Inoltre, il D.L. 28.03.2014, n. 47 (convertito nella Legge n. 80 del il 23.05.2014) all’articolo 5 “Lotta all’occupazione abusiva”, prevede che:
"Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo, non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge”.

Ciò comporta che la residenza si misura non solo sulla abitualità della dimora ma dalla regolarità del titolo di occupazione.
Per questo, la dichiarazione di residenza sarà irricevibile qualora non fosse dimostrato che l'alloggio è occupato legittimamente. Le persone che non sono in possesso di un documento che dimostri la titolarità all'occupazione dell'alloggio in termini di proprietà o liceità della locazione, potranno dimostrare di potervi abitare tramite una dichiarazione del proprietario.
Nel caso in cui si voglia trasferire la propria residenza in un immobile già abitato da altri sarà indispensabile dimostrarne il consenso, allegando dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà:

In assenza dei documenti sopra indicati, attestanti la regolarità del titolo di occupazione, la dichiarazione di residenza sarà irricevibile. Nel caso di utilizzo di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà la stessa è sottoscritta di fronte all'impiegato ricevente o dovrà essere accompagnata da fotocopia fronte retro del documento d'identità del sottoscrittore.

Il cambio di indirizzo non ha alcun costo.

 

Norme di riferimento:

Legge n. 80/ 2014

D.L. n. 47/ 2014 ;(art. 5)

Legge , n. 35/ 2012

D.L. n. 5/ 2012

Circolare MIACEL n. 1/ 1997

D.P.R. n. 610/1996

Circolare MIACEL n. 11/ 1995

D.P.R. n. 223/ 1989 (artt. 6 e 13)

Legge n. 1228/ 1954

 

Note

* in caso di convivenza la dichiarazione può essere presentata esclusivamente dal capo-convivenza (responsabile che dirige la convivenza). 
** Presso l'Ufficio Centrale Operativo della Direzione Generale della Motorizzazione Civile é attivo il numero verde 800-232323 per informazioni sullo stato di aggiornamento della pratica.

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Attesta la residenza (effettiva dimora) del singolo cittadino o della famiglia nel comune.

Ha validità 6 mesi rinnovabili -se i dati non sono cambiati- mettendo, in fondo al certificato stesso, la seguente dichiarazione: 'Il sottoscritto... nato a... il... dichiara sotto la propria responsabilità che i dati contenuti nel presente certificato non sono variati dalla data di emissione. Data... Firma... ' (non autenticata).

I certificati possono essere rilasciati solo dal Comune di residenza e possono essere in carta libera o in bollo a seconda dell'uso.

Si deve compilare un apposito modulo direttamente presso gli sportelli dell'ufficio di competenza, muniti di regolare documento di riconoscimento.

Al cittadino è inoltre consentito di presentare in via definitiva alle pubbliche amministrazioni, ai gestori o esercenti di pubblici servizi ed ai privati (che acconsentano ad accettarla) una propria dichiarazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione) relativa a stati od eventi - tra cui la propria residenza - in sostituzione del certificato.


Riferimenti normativi:
Legge n. 183/2011

 

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La legge prevede per il cittadino la possibilità di cambiare o modificare il proprio cognome e/o nome o aggiungere un altro cognome o altro nome.

Il cambio o l’aggiunta di un nome ed anche il cambio del cognome perché ridicolo o vergognoso o rivelante l’origine naturale vengono autorizzati con un decreto del Prefetto della Provincia di residenza

Il cambio o l’aggiunta di un cognome viene concesso con decreto del Ministero dell’Interno. 

Le richieste devono rivestire carattere eccezionale e sono ammesse soltanto in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata documentazione. In nessun caso può essere richiesta l’attribuzione di cognomi di importanza storica.

La domanda deve essere sottoscritta dal richiedente in presenza del funzionario addetto o inviata per posta, allegando fotocopia di un documento di identità.

Se viene accolta, il Ministero autorizza con decreto il richiedente alla pubblicazione per una durata di 30 giorni di un avviso sull'Albo Pretorio del Comune di nascita e di residenza, con il sunto della domanda. Se l’interessato è nato all’estero ma è residente in Italia, l’affissione sarà effettuata solo all’Albo Pretorio del comune italiano di residenza.

Trascorsi i termini previsti per la pubblicazione senza che sia stata fatta opposizione, il richiedente dovrà presentare alla Prefettura competente copia dell’avviso con la relazione che attesti l'avvenuta pubblicazione e la sua durata.

Dopo aver accertato la regolarità e vagliato le eventuali opposizioni, il procedimento si conclude con l’emanazione del decreto del Ministero dell’Interno o del decreto del Prefetto che il richiedente dovrà comunicare all'Ufficiale di stato civile del comune di residenza (o di nascita) che provvederà a darne comunicazione agli eventuali altri comuni interessati (nascita, residenza, matrimonio, nascita dei figli). Gli effetti del cambiamento sono sospesi fino al compimento delle annotazioni previste dalla normativa.trascritto nei registri di Stato Civile del Comune di nascita o di residenza.

Il procedimento non si applica ai cittadini stranieri.

La domanda per i figli minori del richiedente può essere presentata contestualmente al genitore con l'assenso dell'altro genitore.;

Per la trascrizione del Decreto, occorre presentare i seguenti documenti:

  • richiesta di trascrizione del decreto unitamente alla fotocopia di un documento di identità in corso di validità;
  • decreto di cambiamento/aggiunta di cognome o nome in originale

L’istanza da presentare alla Prefettura è in carta semplice ove si richieda il cambiamento del cognome perché ridicolo, vergognoso o rivelante l'origine naturale; è soggetta all'imposta di bollo in tutti gli altri casi, così come anche il decreto.

 

Norme di riferimento
D.P.R. n. 54 /2012: Regolamento recante modifica delle disposizioni in materia di Stato civile relativamente alla discoilina del nome e del cognome
D.P.R. n. 396/2000: Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile
R.D. n. 1239/1939, artt. 153 - 163: Ordinamento dello Stato Civile

 

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Carta d'Identità Elettronica (CIE)

È il nuovo documento di identificazione che viene rilasciato ai cittadini italiani, comunitari e stranieri, al posto della vecchia carta d'identità cartacea, la quale rimane emissibile solo in casi straordinari.

A differenza di quella Cartacea, la Carta di identità Elettronica è in formato tessera ed è provvista di microchip, contactless e codice fiscale.

La validità della carta di identità per i maggiorenni è di 10 anni e la scadenza corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare (giorno del compleanno) immediatamente successivo alla scadenza dei 10 anni.

La validità della carta di identità per i minori di età inferiore a 3 anni è di 3 anni;
Per i minori di età compresa fra 3 e 18 anni è di 5 anni.

 

Validità per l'espatrio

Per gli Italiani può essere equipollente al Passaporto e avere validità per l'espatrio nei paesi dell'Unione Europea ed in altri coi quali esistono appositi accordi.

Sulla Carta d'Identità valida per l'espatrio non compare nessuna dicitura particolare; al contrario, nella Carta d'Identità non valida per l'espatrio compare la dicitura: "non valida per l'espatrio".

Per i cittadini stranieri, la carta d'identità non è valida per l'espatrio

 

Minorenni

Per rilasciare una carta valida per l'espatrio ad un minorenne, occorre l'assenso di entrambi i genitori.

 

Espatrio di minori di 14 anni con accompagnatore

Il minore di anni 14 che viaggia accompagnato da persone che non sono i genitori, deve essere autorizzato dai genitori stessi attraverso un atto di assenso che deve essere preventivamente vistato dalla Questura. In questo caso, oltre a possedere un valido certificato valido per l'espatrio, i genitori del minore dovranno richiedere alla Questura, tramite apposito modulo di richiesta sottoscritto da entrambi i genitori e dall'accompagnatore, la concessione dell'apposito nulla-osta per l'accompagnatore.
Le modalità necessarie per l'autenticazione delle firme su questo ulteriore modello, sono le medesime di quelle richieste per l'emissione del certificato per l'espatrio del minore. In ogni caso, al Commissariato andranno consegnate a corredo della domanda anche le carte di identità dei genitori e dell'accompagnatore

La nuova Carta d'Identità Elettronica non viene rilasciata subito allo sportello, ma arriva presso il proprio domicilio (o altro recapito) entro 4 giorni lavorativi.

Per richiedere la carta d'identità elettronica è necessario presentarsi personalmente allo sportello muniti di una foto tessera recente.

Allo sportello, infatti, viene compilata la richiesta, acquisiti tutti i dati, la foto, le impronte digitali, l'assenso alla donazione organi per i maggiorenni e la firma del cittadino. La richiesta viene poi inviata telematicamente al Ministero Int. che si occupa della produzione e dell'invio della CIE all'indirizzo indicato.

Per la carta di identità valida per l'espatrio, i minori, DEVONO PRESENTARSI con ENTRAMBI i genitori per l'assenso, Obbligatoriamente quando si tratta del PRIMO documento che si rilascia al minore.

Nel caso di minori già in possesso di carta di identità valida per l'espatrio (scaduta), se uno dei genitori non può recarsi in Comune per l'assenso, può inviare via fax, via email o consegnare all’altro genitore, l'apposito modello (disponibile presso l'Anagrafe oppure on-line) e la fotocopia della propria Carta d'identità.

 

Dichiarazione in merito alla donazione di organi e tessuti

Durante l'emissione della carta d'identità è possibile esprimere il proprio consenso o diniego alla donazione di organi e tessuti sottoscrivendo il modulo di adesione. (solo per maggiorenni)

 

Cosa Occorre per il rilascio?

  • Residenza nel Comune di Imperia (o in altro Comune italiano)

  • Nr. 1 foto tessera recente

  • Vecchia Carta d'identità scaduta o in scadenza o altro documento di riconoscimento

  • Eventuale denuncia di furto o di smarrimento che va effettuata presso il Comando dei Carabinieri, presso la Questura o al Comando di Polizia Municipale.

  • Per l'espatrio dei minorenni, l'assenso dei genitori.

 

Per effettuare il versamento dei diritti per il rilascio (22.20€) potete utilizzare lo strumento PagoPA 

 

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La cittadinanza può essere concessa per residenza in Italia:

  • al cittadino straniero non comunitario che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano
  • al cittadino di uno Stato membro della Unione Europea che risiede legalmente da almeno 4 anni nel territorio italiano
  • all’apolide e al rifugiato politico che risiede legalmente da almeno 5 anni nel territorio italiano
  • allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno 3 anni
  • allo straniero maggiorenne, adottato da cittadino italiano, che risiede legalmente da almeno 5 anni successivamente all’adozione
  • allo straniero che ha prestato servizio, anche all’estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello stato italiano

La persona interessata deve presentare la richiesta di cittadinanza italiana alla Prefettura di competenza.
Per i cittadini residenti all’estero, la domanda può essere presentata presso gli uffici del Consolato.
Nel caso in cui venga accolta la domanda, la Prefettura provvede alla notifica del decreto di concessione della cittadinanza italiana al richiedente.
Entro 6 mesi dalla notifica del decreto, l’interessato rende il giuramento per l’acquisto della cittadinanza italiana presso l’Ufficio di Stato Civile del comune di residenza.

La cittadinanza può essere concessa per matrimonio in presenza dei seguenti requisiti:
  • Il richiedente, straniero o apolide, deve essere coniugato con cittadino italiano e risiedere legalmente in Italia da almeno 2 anni dalla celebrazione del matrimonio
  • Se i coniugi risiedono all'estero, la domanda può essere presentata dopo 3 anni dalla data del matrimonio

Tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi. Al momento dell'adozione del decreto di concessione della cittadinanza non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi.
La persona interessata deve presentare una domanda in bollo alla Prefettura.
Per i cittadini residenti all'estero, la domanda può essere presentata presso gli uffici del Consolato.
Nel caso in cui venga accolta la domanda, la Prefettura provvede alla notifica del decreto di concessione della cittadinanza italiana al richiedente.
Entro 6 mesi dalla notifica del decreto, l'interessato rende il giuramento per l'acquisto della cittadinanza italiana presso l'Ufficio di Stato Civile del comune di residenza.

Il cittadino straniero, residente in Italia e discendente da avo cittadino italiano, può chiedere il riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana con domanda indirizzata al sindaco del Comune di residenza.
La persona interessata deve presentare una domanda in bollo al Comune. Per i cittadini residenti all'estero, la domanda può essere presentata presso gli uffici del Consolato.

Documenti da allegare:

  • Estratto dell'atto di nascita dell'avo italiano emigrato all'estero
  • Atti di nascita, relativi agli ascendenti del richiedente
  • Atti di matrimonio, dell'avo emigrato e di tutti i discendenti
  • Certificato rilasciato dall'autorità dello Stato estero che attesta la non naturalizzazione straniera dell'avo emigrato o la data dell'eventuale naturalizzazione.

Gli atti di nascita, matrimonio e morte devono essere in testo integrale con le eventuali annotazioni/correzioni presenti negli atti.
I documenti formati da autorità straniere devono essere tradotti ed eventualmente legalizzati o apostillati a norma di legge.
Ulteriori documenti potrebbero essere richiesti dall'ufficio per gli accertamenti previsti dalla legge.

Riferimenti normativi:

 

Chi contattare: Ufficio servizi sociali


L'assegno servizi consiste in titoli di acquisto dei servizi a favore di persone non autosufficienti per favorire la loro permanenza nel nucleo familiare. 

E' indirizzato ai residenti nel comune con più di 65 anni e una non autosufficienza comprovata da certificazione ISE, 
attestazione di non autosufficienza e documentazione comprovante la regolare assunzione di personale privato. 

Il tutto va allegato a apposita domanda su modulo prestampato (scaricabile dal sito di Regione Liguria seguendo il link a fondo pagina) da presentare al Comune. 

Il contributo sarà erogato attraverso buoni servizio o contributo a rendiconto secondo disponibilità economica. 

Contributi a carico dell'utente: partecipazione del 20%, 35% o 50% a seconda del valore ISEE. 

Riferimenti normativiDelibera Regione Liguria n° 362 23/04/2004, art. 17 legge n.328 del 8/11/2000 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali"

Per approfondire (su altri siti): Portale Regione.liguria - Sezione sull'assegno servizi Modulo di domanda Assegno servizi

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