COMUNE DI BORGOMARO (IM)                             

                                         TASI  2015

        La TASI è destinata alla copertura dei costi dei servizi indivisibili, che il Comune di Borgomaro ha applicato  a partire dal 2015 esclusivamente sulle abitazioni principali, a parziale copertura dei costi, come rilevato dal bilancio di previsione 2015 (approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 22 del 08 agosto 2015).

CHI PAGA LA TASI

Il Comune di Borgomaro (con delibera di Consiglio Comunale n. 16 del 27 luglio 2015) ha determinato l’ aliquota TASI solo per l’ abitazione principale e le sue pertinenze e per gli immobili assimilati, riducendo l’ aliquota di base TASI fino all’ azzeramento per tutte le altre tipologie di immobili e di aree edificabili assoggettabili al tributo. (Gli immobili già assoggettati ad IMU, non sono soggetti al Tributo TASI, pertanto non esistono casi di sovrapposizione d’imposta). Le comunicazioni di pertinenzialità che in passato sono state presentate ai fini ICI e IMU vengono ritenute valide anche ai fini TASI, a meno che la situazione non sia variata. Le nuove comunicazioni di pertinenzialità o eventuali variazioni vanno presentate entro il 30 giugno dell’ anno successivo in cui è avvenuta la variazione.

DEFINIZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE ASSIMILAZIONI

 Per abitazione principale, secondo quanto disposto dall’ art. 13 del D.L. 203/2011, si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, viene riconosciuta quale abitazione principale, con le relative pertinenze, un solo immobile. Per pertinenze dell’ abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un ’ unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali suindicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’ unità ad uso abitativo.

COSA È NECESSARIO CONOSCERE PER CALCOLARE LA TASI

Aliquota anno 2015: - aliquota TASI del 2,0 per mille, applicabile alle abitazioni principali, così come definite nel Regolamento comunale TASI, di categoria catastale da A/2 ad A/7 e relative pertinenze. Restano in ogni caso escluse le abitazioni di categoria A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze, in quanto già assoggettate all’Imposta Municipale Propria (IMU). La base imponibile: Per calcolare la TASI è necessario applicare l’ aliquota determinata dal Comune ad una base imponibile. Tale dato si ottiene moltiplicando la rendita catastale, rivalutata del 5%, per il seguente moltiplicatore:

• 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, con esclusione della categoria catastale A/10, e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; La base imponibile è ridotta del 50 per cento:

• per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’ articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

COME TROVARE LA RENDITA CATASTALE

Se il contribuente possiede i dati catastali che identificano l’immobile e vuole conoscere la sua rendita può consultare il sito dei servizi dell’Agenzia delle Entrate (http://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenVisure). Semplicemente inserendo il suo codice fiscale può accedere al servizio, senza bisogno di alcuna registrazione. Se non possiede dati catastali può richiedere una visura catastale all’Agenzia delle Entrate o può utilizzare uno dei servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

COME PAGARE

Si effettua il versamento soltanto utilizzando il modello F24 dell’Agenzia delle Entrate pagabile presso qualsiasi sportello Bancario e Postale o eventualmente tramite Home Banking, utilizzando i seguenti codici: CODICE CATASTALE COMUNE DI BORGOMARO B020  - CODICE TRIBUTO TASI 3958 ANNO 2015

IMPORTO MINIMO

Nulla è dovuto se l’importo complessivo annuale è minore di € 12,00. Arrotondamenti il pagamento va effettuato con arrotondamento all’ unità di euro per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a € 0,50 oppure per difetto se inferiore a questo limite (ad esempio 70,50 diventa 71; 70,51 diventa 71; 70,49 diventa 70).

 SCADENZA

entro il 16 dicembre 2015 (acconto e saldo per l’ anno d’imposta 2015)

CALCOLATORE TASI

Sul sito del Comune di Borgomaro i Contribuenti hanno a disposizione un calcolatore on-line che consente anche la stampa del modello F24 . A tal proposito si precisa che la correttezza del calcolo dipende esclusivamente dai dati inseriti dall’Utilizzatore. Si rammenta che detto supporto non ha alcun collegamento alla banca dati catastale o alla scheda Contribuente presente nel programma informatico in uso presso l’Ufficio Tributi.


Nel Comune di Borgomaro il funzionario responsabile della IUC è il Responsabile del Servizio Tributi Sig. Gino Emerigo

 

  CALCOLO E STAMPA F24

 

Rendite On Line - Agenzia del Territorio  VERIFICA LA RENDITA CATASTALE SUL SITO DELL'AGENZIA DEL TERRITORIO

 

  DICHIARAZIONE PERTINENZE TASI

RAVVEDIMENTO

Le finalità del ravvedimento sono quelle di permettere al contribuente di rimediare spontaneamente, entro precisi termini temporali, alle omissioni e alle irregolarità commesse, beneficiando di una consistente riduzione delle sanzioni. Non è possibile avvalersi del ravvedimento nei casi in cui la violazione sia già stata constatata, ovvero siano iniziati accessi, ispezioni o altre attività di verifica delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza (questionari o accertamenti già notificati). Per il pagamento del ravvedimento occorre versare le sanzioni e gli interessi unitamente all'imposta dovuta, col medesimo codice tributo e barrando la casella “ravv”. Nel caso di versamento effettuato entro il 15° giorno successivo alla scadenza si applica la sanzione dello 0,2 % per ogni giorno di ritardo oltre agli interessi legali; nel caso di versamento effettuato tra il 16° ed il 30° giorno successivo alla scadenza prevista, si applica la sanzione del 3% dell’imposta omessa oltre agli interessi legali; nel caso di versamento effettuato tra il 31° ed il 90° giorno successivo alla scadenza prevista, si applica la sanzione del 3,33 % dell’imposta omessa oltre agli interessi legali; nel caso di versamento effettuato dopo il 90° giorno successivo alla scadenza ed entro un anno dalla violazione, si applica la sanzione del 3,75 % dell’imposta omessa oltre agli interessi legali. Perché si perfezioni il ravvedimento è necessario che entro il termine previsto avvenga il pagamento dell’imposta o della differenza di imposta dovuta, degli interessi legali sull’imposta, maturati dal giorno in cui il versamento doveva essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito e della sanzione sull’imposta versata in ritardo. Il saggio degli interessi legali è pari allo 0,20% dal 01/01/2016 in virtù del D.M. 11/12/2015, salvo successive modifiche ed integrazioni normative.